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mercoledì 28 dicembre 2011

I'M FREE



Diverse persone mi chiedono ma perché hai un blog? Perché scrivi in un blog?Cosa ci scrivi? La maggior parte delle volte se non la quasi totalità , sempre ho risposto : Non só ! a dire la veritá non só il perché!.
Forse perché a volte le cose è piú facile scriverle che a dirle o forse perché scrivendole su un blog si ha tutto il tempo di pensare e ponderare le parole , ma alla fine non só ancora perché scrivo in un blog.
Poi mi ritorna in mente in questi giorni una canzone degli Oasis , che fa da colonna sonora ad una pubblicitá , una canzone che avró sentito centinaia di volte e che centinaia di volte avró saltato , ma ascoltanto il testo di Whatever ho capito del perché continuo a scrivere in questo blog .
Vi lascio questo video della canzone con i sottotitoli del testo tradotti in italiano.
Forse altri blogger e non si ritroveranno nelle parole .

venerdì 23 dicembre 2011

Addio 2011 - Tra crisi - Spread e Default

Altro anno sta andando via , spero che tutti possiate passare un sereno Natale e l'anno che viene (che secondo i Maya sarebbe l'ultimo....per loro é finito piú 500 anni fá e vogliono vendicarsi con questa paranoia)
possa portarvi tutto ció che il 2011 non vi ha portato , naturalmente non mi riferisco ad aumenti di prezzi e tasse, quelli  spero che restino inchiodati al 2011, abbiamo giá abbastanza scorte
Vi lascio in  questo 2011   ringraziandovi per i messaggi che avete lasciato sul blog e per tutti i consigli che mi avete dato.
Qui le immagini di quel che é stato il viaggio di questo  2011.
Le immagini del diario di bordo 2011.

Buone feste a tutti

Barcelona 2011 - Flamenco in Rambla del Born

Barcelona 2011 - Il Barça vince la sua 4 Champions

Barcelona 2011 - Il Barça vince la sua 4 Champions

Barcelona 2011 - Los Indignados occupano in Plaça Catalunya

Barcelona 2011 - Los Indignados occupano in Plaça Catalunya

Barcelona 2011 - Los Indignados occupano in Plaça Catalunya

New York 2011 - Lower East Side
New York 2011 - Brooklyn Bridge

New York 2011 - Battello per State Island

New York 2011 - Coney Island

New York 2011 - 5th Avenue

Girona 2011 - Tossa del Mar 2011

Palafrugell 2011 - Begur

Cagliari 2011 - SS 33 - Chia - Pula

Barcelona 2011 - Fiesta Mayor de Gracia

Barcelona 2011 - Fiesta Mayor de Gracia

Sevilla 2011 - Triana


Sevilla 2011 - La Carboneria


Sevilla 2011 - verso Cordoba

Cordoba 2011 - El Casco Antiguo

Cordoba 2011 - La Mezquita

martedì 6 dicembre 2011

Capitani senza bussola




"È un bel po' di lavoro: e questo giorno potrebbe essere l'ultimo per uno qualunque di noi in un solo istante. Ma badate! Non vorrei essere in un altro posto per nulla al mondo"



Dove sono finiti i grandi condottieri che guidavano le proprie genti?
 tutt'ora amati e  rispettati per cui valga pena erigere una statua al valore ? 
Quei condottieri che  rinunciavano ai propri privilegi e spesso alla propria vita per il bene del popolo   e per la salvezza della patria!







Da noi deve partire l'esempio di attaccamento agli istituti democratici e soprattutto l'esempio di onestà e di rettitudine. Perché il popolo italiano ha sete di onestà. Su questo punto dobbiamo essere intransigenti prima verso noi stessi, se vogliamo poi esserlo verso gli altri. Non dimentichiamo, onorevoli colleghi, che la corruzione è nemica della libertà.

mercoledì 30 novembre 2011

Davanti agli ostacoli della vita

Nella vita ho iniziato a capire che quelli che in apparenza sembrano essere  ostacoli altro non sono che deviazioni obbligatorie  del percorso che uno si era prefissato di fare. Davanti a un'ostacolo uno puó decidere se rimanere ad attendere,anche tutta la vita,che qualcuno rimuova quell'"ostacolo" o puó
 decidere di svoltare per il cammino che gli viene segnalato continuando cosí il suo percorso.
Probabilmente le continue deviazioni allungeranno il percorso che uno si era immaginato e sognato di poter percorrere , ma quel che realmente importa  non é il tempo che uno impiegherá a raggiungere il proprio destino , ma giungere al destino.

"quan  desitges una cosa, tot l'univers conspira perqué la puguis realitzar"

martedì 22 novembre 2011

Barack Obama : Yes We Can ..but We Don't ..4 anni di nulla


Mi é venuto in mente di scrivere questo post , dopo che per l’ennesima volta è comparso il faccione di Obama alla tele.
Il presidente degli U.S.A. , che qualcuno al momento della sua elezione aveva etichettata come bello, giovane e abbronzato , mi ha attirato oggi fortemente l’attenzione.
Mr. Obama , si presentó nella scena politica mondiale e non come la novitá del secolo , l’uomo nuovo , il salvatore della patria di Zio Sam e del Mondo intero, l’uomo della speranza , l’uomo che ci avrebbe ridato fiducia, pace e serenitá.
Il suo slogan YES WE CAN , venne considerato non solo uno slogan politico usato dai Democratici per sensibilizzare i lungimiranti elettori americani verso la candidatura del nuovo leader, ma divenne uno slogan di fiducia nel futuro , uno slogan che ripeto , anzi lo marco ancor di piú DAVA SPERANZA per il FUTURO.
Dopo gli anni di Bush scanditi da guerre in Iraq e Afghanistan , attentati terroristici suicidi , crisi economiche , crisi immobiliari, crisi bancarie , che portarono il mondo ad un punto di non ritorno , il popolo americano (lungimirante) aveva capito che bisognava dare una scossa , un cambiamento, basta con guerre e crisi , il popolo americano(lungimirante) voleva pace e benessere per le proprie famiglie.
Ed ecco che si presenta questo signore delle Hawai , afroamericano, sposato con figli, nessuna pecca sul curriculum, con atteggiamento da Bill Crosby nei Robinson , sempre sorridente , sempre disposto al dialogo , ad aiutare non solo i propri connazionali ma il mondo intero.
Grazie al suo YES WE CAN , vince le elezioni alla stragrande , anzi non proprio , perché a una gran parte degli americani la politica di Bush non era poi cosí tanto dispiaciuta…….americani !!
La sua campagna politica si era basata , su di una nuova America , una nuova America che doveva ricrescere e tornare ai suoi valori ma anche pronta ai cambiamenti;
mr.Obama si presentó con una campagna politica forte , determinata a sradicare alcuni concetti dell’ideoligia politica tipica americana di quel mometo:
- via le truppe dall’Iraq e dall’Afghanista
- regolarizzazione della vendita di armi negli Stati Uniti
- Programma Sanitario nazionale gratuito per tutti i cittadini Statunitensi (ogni americano deve pagarsi un’assicurazione privata per potersi pagare le spese mediche , non tutti se la possono permettere )
- Regolamentare l’attivitá finanziaria con il fine di evitare speculazioni .
- Chiusura del carcere di Guantanamo a Cuba
- Aiuto alla famiglie colpite dalla crisi immobiliare
Per questo programma soltanto per presentare questo programma il neo presidente degli Stati Uniti d’America , ricevete persino il Nobel per la Pace.
Pensate a quante persone sacrificano la vita per la pace dei popoli e del mondo , prendo come esempio Gino Strada di Emergency , scusate ma credo che meritino molta piú considerazione rispetto ad Obama.
Quindi dopo pochi mesi anche il premio Nobel per la Pace…mica roba da poco non si tratta di un Telegatto.
Ebbene , il grande Obama , il salvatore del mondo , colui che ci avrebbe dovuto guidare alla salvezza , al suo scadere del mandato , alla fine che ha fatto?
Del suo programma innovatore e per i soliti acuti americano considerato socialista , che in America dare ad un programma politico del socialista è qualcosa che va contro la grande cultura della grande nazione americana……….americani.
Di tutto quello che mr.Obama aveva proposto nella sua campagna elettorale nulla è stato fatto, le truppe americane sono ancora in Iraq e Afghanista , continuando a morire inutilmente per i benifici delle compagnie petrolifere americane.
Per avere un assistenza sanitaria gli americani devono ancora potersi permettere di pagare un assicurazione che copra le spese, guantanamo è ancora la , la disoccupazione pure, l’America è in recessione e il suo status di AAA giá non esiste piú.
La nazione a stelle e strisce è sempre piú in mano di banca e speculatori di borsa , il debito USA è cresciuto a dismisura ed è il piú alto al mondo e continua a crescere , la nazione è oramai in mano ai cinesi , che dettano oramai la politica america e se questi decidono di fare tanto i ribelli , la Cina non ha piú bisogno di minacciarli con una guerra ma semplicemente minacciandoli di chiudere i rubinetti di acquisto di titoli di stato americani.
In parole povere e semplici , il signor Obama non ha fatto un cazzo! Un bell’emerito cazzo.
Tutto il mondo sognava con lui e con la sua bella famigliola in stile I Robisnon , ma oltre a dispensare consigli per una vita piú attivita nell’esercizio fisico e salutista , altro non ha fatto.
Per di piú , il giovanotto ha anche la bella faccia di accusare alcuni paesi europei come Grecia e Italia del momento di crisi mondiale.
Prego il signor Obama di verificare alle voci : Lehmann Brothers , Goldman Sachs , City Bank , istituti bancari di casa sua , del perché si è giunti a questa crisi.
Comunque , il nostro EROE sta giungendo alla fine del suo mandato, il primo presidente nero della storia degli Stati Uniti è stato eletto…..verrá ricordato unicamente per questo e nient’altro.
Grazie america e grazie cittadini americani ancora una volta vi siete fatti fregare come nessun altro , dopo Regan , Bush senior , Bush junior , adesso Obama …. Quale sará la prossima marionetta???
(tutta colpa dei repubblicani che gli anni messo i bastoni tra le ruote ………. Ma ritorna da dove sei venuto…e non lo dico in forma razzista)

venerdì 11 novembre 2011

Vesping - Next Travel Generation - La nuova formula di visitare Barcelona



Per chi decidesse di passare un paio di giorni in vacanza a Barcelona esiste adesso  una nuova formula  dinamica e divertente per visitare la capitale catalana ovvero : VESPING  nata dall'idea  di due ragazzi italiani Vittorio e Valentino.
 Grazie a Vesping si potrá andare su e giú per Barcelona  con una fiammante vespa arancione , riducendo in maniera sostanziale i tempi di spostamento da un punto all'altro della cittá.
La scarsitá di traffico e le condizioni meteo sempre ottimali di Barcelona favoriscono ancor di piú questa forma alternativa e comoda di trasporto, oltre piú che  ogni vespa ha in dotazione un TomTom per cui potete rangiungere ogni angola della cittá che desiderate senza la paura di perdervi.

(scusate per questo post pubblicitario, ma non si tratta di un solo post pubblicitario per l'attivitá di due amici , ma sinceramente si tratta anche di un consiglio veritiero per tutti coloro che desiderano visitare Barcelona in maniera semplice e divertente  e poi quello del video sono io )


mercoledì 2 novembre 2011

....Beppe Grillo ...quando qualcuno...in tempi non sospetti....scrisse e disse

http://www.beppegrillo.it/2008/03/lettera_finazia/index.html

Invito a tutti che passano su questo blog a leggere il post scritto da Beppe Grillo in Marzo 2011 riguardante lo stato dell'economia italiana.
...... un comico !! anche stavolta a doverlo scrivere e stato un comico ...e naturalmente essendo un comico non é stato preso sul serio

lunedì 24 ottobre 2011

ADDIO SIC!!


ADDIO SIC ...
pace a te e a tutti coloro che sono morti sulle due e quattro ruote e di cui nessuno conosce il nome .
Si potrebbero scrivere migliaia di parole per te e per tutti colore morti per la stessa passione che vi accomuna , ma non cé niente da dire e tanto meno da scrivere , perché sarebbero unicamente parole scontate.
Ci rimarrá il tuo ricordo , quel ricordo della tua faccia da cazzo sempre allegra e guascona che si scontrava con quell'ambiente serio e professionale dove tu spesso eri mal visto per quel tuo atteggiamento goliardico .... ma gli altri non riuscivano forse a capire che alla fin dei conti nonostante le responsabilitá , la fama e i soldi avevi solo 24 anni.

ciaoo bello adesso porta un poco di allegria anche lassú

giovedì 6 ottobre 2011

Ryanair - viaggiare in lowcost


Chi non si é trovato ultimamente a viaggiare su di un volo Ryanair?
E tra chi ha viaggiato con la compagnia irlandese quanti non hanno avuto da ridire sulla politica commerciale?
In questo post voglio rompere una lancia nei confronti della compagnia aerea che piú di ogni altra cosa al mondo ha permesso ai cittadini europei di poter conoscere angoli d’Europa , anni fa impensabili da visitare.
Volendo o no é proprio grazie a Ryanair che si é avuta la possibilitá di visitare grandi capitali europee , piccoli centri culturali, sino ai piccolissimi paesini sconosciuti prima dell’avvento di Ryanair (chi conosceva prima Girona ? Bouveis ? Bergamo Orio al Serio?).
Vivendo A Barcelona e avendo famiglia e vecchi amici a Cagliari( o meglio a Pirri – vedi post precedente) , ma anche per viaggi di piacere , Ryanair mi ha permesso spesso con pochi euro di poter tornare a casa quando voglio o di visitare un angolo d’Europa per vacanza !.
Con Ryanair prenotando con anticipo é possibile trovare delle offerte di biglietti andata e ritorno a 10 euro , il massimo è quando riuscí a trovare un biglietto Parigi – Oslo a 1 centesimo tassa incluse.
É vero che la maggior parte degli aeroporti della compagnia non sono mai aeroporti principali ma tutti piuttosto lontani rispetto alla grande cittá di destino, ma a conti fatti riuscendo a trovare una buona offerta di biglietti , anche se il prezzo del bus dall’aereoporto alla cittá risulta essere un costo da preventivare , risulta sempre essere compensato!Ricordiamoci quanto costavano e quanto costano certi biglietti in aeroporti principali!
Se in questo post difendo Ryanair e la sua politica commerciale , che permette di viaggiare a poco prezzo , non posso essere dello stesso parere su tanti passeggeri che utilizzano queste linee , in particolar modo quelli italiani.
Viaggiando spesso con questa compagnia ho ormai fatto l’occhio sulle caratteristiche dei passeggeri italiani con Ryanair con quelli del resto d’Europa, forse coloro che piú si avvicinano a noi come caratteristiche sono gli spagnoli .
Che la fila per l’imbarco non abbia nessun ordine e criterio , non é solo una caratteristica per i viaggi di Ryanair ma é una caratteristica tutta nostra in generale, ma quello a di cui non posso fare a meno di notare durante le attese in aeroporto sono le ormai consuete liti e lamentele durante la fase di imbarco.
Ryanair dal momento in cui fai il biglietto per tutta l’attesa in aeroporto per l’imbarco , ti dice :
é possibile un unico bagaglio a mano (borsetta compresa) per passeggere , il bagaglio a mano non puó pesare piú di 10 Kg e deve avere certe misure .
Scritto in 45 lingue nella carta d’imbarco e ripetuto di continuo dalle megafonie dell’aereoporto.
NO ! Ogni volta spunta sempre fuori una voce :
.- Per 2 Kg ... mi fai pagare 20 euro ( ...magari ha pagato il biglietto 5 euro)
- Ma scusa ma anche la borsetta?
Oppure tentativi di far entrare una valigia (quella classica comprata dai cinesi) modello baule africano misure 1 metro per 1 metro mezzo , nella verifica misure delle valigie alla porta d’imbarco , per evitare di pagare quei 20/30 euro di imbarco valigia.
Ogni volta giú grida proteste , lamentele :
siete dei ladri!! Miserabili ! Che vergogna ! etc etc etc ... tutto in italiano nei confronti delle hostes (tra l’altro mal pagate) che non capiscono nulla d’italiano e che devono ogni volta subirsi le solite scenette da commedia napoletana.
Ë anche comune vedere scenette dove pur di evitare di pagare il sovrapeso della valigia diversi passeggeri iniziano a indossare 4 magliette, due maglioni , due giacconi , un altro maglione lo si lega in vita , un altro viene usato come sciarpa , un paio di scarpe ai piedi e una latro paio infilate nelle manoi a mo di guanti …
E naturalmente ……..RYANAIR FA SCHIFO SONO DEI LADRI , CERCANO SEMPRE DI FREGARTI I SOLDI!!
Domando…è Ryanair che cerca di fregarti i soldi ? Dicendoti che devi rispettare determinate regole ? O sei tu che nonostante ti abbiano informato delle regole decidi ugualmente di infischiartene e di rischiare …sperando della mancanza di controlli , perché magari nell’ultimo viaggio ti è andata liscia?
Chi è il ladro? Chi è il Miserabile?
E poi , mi domando , soprattutto a quegl’ italiani che prendono Ryanair , con Hogan ai piedi , polo Ralph Lauren e occhiali Carrera in viso , con atteggiamento da splendido e da uomo di mondo , che si lamentano della scarsità del servizio della compagnia , del fatto che ti fanno pagaare anche un bicchiere d’acqua e il giornale.
A questo genere di italiani in particolar modo , che mi è capita spesso di trovare in aereo, dico :
ma se hai pagato il tuo biglietto andata e ritorno quanto ? 50 o 80 euro e ti obbligano a pagare 30 euro perché la tua valigia supera le dimensioni consentite , e ti invitano a comprare profumi , pizze , gratta e vinci (questi si peró che gli italiani li comprano…tra l’altro sono gli unici ) …ma che cazzo vuoi????
Se non ti va bene , la prossima volta , vai in un agenzia di viaggio e ti prenoti un bel volo con Alitalia, Lufthansa o AirFrance, dove puoi portarti tutti bagagli che vuoi, ti danno il panino con la coccola , la caramellino, il giornale , la salvietta deumidificata e vediamo quanto ti viene a costare il biglietto !!!
Vediamo se riesci a strappare lo stesso prezzo!!
Ë vero che Ryanair é come uno di quei bus messicani o di quei treni indiani dove riuscire a trovare un posto è ogni volta una battaglia , ma pagando 5/10 euro puoi scegliere l’imbarco prioritario e cosí ti puoi prendere tranquillamente il tuo bel posticino.
Facciamo un esempio :
Barcelona El Prat – Paris-Bouveis : 40 euro andataa e ritorno + 32 euro di bus andata e ritorno + 1 valigia da imbarco 20 euro + 5 euro imbarco prioritario : 97 euro …ipotesi questa contando il massimo del confort .
Provate con una compagnia di bandiera lo stesso prezzo ….é impossibile!!
Per tutta questa serie di motivi ringrazio e difendo Ryanair perché è vero che alcune volte ho dovuto pagare salatamene per il sovrapeso delle mie valige ma in linea di massima considerando tutte le volte che ho utilizzato i loro servizi …continuo ad averci guadagnato e ad essere “debitore nei confronti della compagnia”.
Per tanto se non vi va di arrangiarvi per una o due ore di viaggio e di rispettare le regole della compagnia è meglio che evitate di prenotare biglietti con Ryanair.

mercoledì 28 settembre 2011

A Pirri nulla cambia.... la dura vita della Municipaltá


Termino per l’ennesima volta di toccare terra all’aeroporto El Prat di Barcelona , di rientro a casa.
Ormai ci ho fatto un abitudine , la paura per l’aereo quella ancora no, non c’è nulla da fare , la paura del volo quella continua a rimanere .
Ogni volta che rientro , durante il viaggio di ritorno tra aereo e treno , mente e penna ogni volta analizzano e riassumono il viaggio appena concluso .
Ma cé un posto che per normali ragioni familiari , ho “ visitato” piú spesso ed è la mia cittá Cagliari , anzi nel preciso Pirri o come la chiamano ora Municipalità di Pirri ( dicono l’unica in tutta la Sardegna , non capisco che intendono con il termine Municipalità, ma cosí ora è chiamato il quartiere cagliaritano).
Ogni volta che parto per tornare a casa , mi immagino , cosí come per qualsiasi altra cittá europea in cui devo ritornare , Come sará ? sará cambiata ? chissà che cé di nuovo!!
Durante il viaggio di andata Barcelona – “Pirri” tra uno spavento e l’altro durante il volo , immagino cosa possa essere cambiato del quartiere, se sará migliorato o peggiorato ;
uno stato d’animo simile a quello che si prova quando si è in procinto di vedere un parente che non si vede da anni , come quando bisogna affrontare una di quelle rimpatriate tra vecchi compagni di scuola ;
ma non si tratta ne di un parente , e tantomeno di ex compagni di scuola , ma bensí della mia cittá anzi del mio quartiere : Pirri….anzi Municipalità di Pirri …ma per me è Pirri e basta !!!
A molti dei cagliaritani , questo post potrá far sogghignare perché il mio quartiere è noto per i suoi tantissimi luoghi comuni cosí come i suoi abitatnti , ma nonostante i luoghi comuni é il quartiere piú famoso della Sardegna , che se ne voglia o no.
Almeno una volta nella propria vita un sardo l’ha nominato o sentito nominare o meglio ancora vi ci è dovuto passare.
Pirri era un comune , un comune a se ma dagli anni 30 credo fa parte del Comune di Cagliari , ma nonostante ció i pirresi veri , quelli nati e cresciuti, non i cagliaritani che hanno comprato casa negli ultimi anni , continuano comunque a sentirsi pirresi.
Come me dopotutto.
L’orgoglio e la fierezza nel essere pirresi è tutta particolare , non è per niente paragonabile a quella che si puó incontrare in qualsiasi altro paesino della Sardegna dove l’attaccamento al proprio paese di provenienza è molto sentito.
Essere pirresi , vuol dire essere diversi non solo dai cagliaritani stessi , ma dagli stessi sardi.
Il pirrese nonostante gli sberleffi e le continue prese per il culo , è fiero della sua provenienza , perché non è solo un quartiere di Cagliari , ma un quartiere composto da altri quartieri , dove tutti piú o meno si conoscono e sanno che sei di Pirri , figlio di , che vivevi in via tal !!
Quando rientro a casa , la prima immagine che ho , giungendo dall’aereoporto , sono i palazzi di Monreale abbandonati o semi abbandonati ( attenzione quella zona dei palazzi non è Pirri , ma Elmas o Selargius …questioni di catasto) che continuano ad essere cosí semi abbandonati e mezzo costruiti , da quando io avevo 10 anni , dove con i miei amici ci arrampicavamo sino al terrazzo e ci divertivamo a buttare giu le bottiglie di birra di Ichnusa lasciate dai muratori , tentando di centrare il buco della bettoniera che stava a 40 metri sotto di noi.
Quei palazzi sono cosí come 20 anni fa ! identici uguali ! Ogni volta guardandoli ti sembra di fare un viaggio nel passato.
Dopo questi palazzi , giusto di fianco , vi è un vasto terreno incurato e lasciato non só da quanti decenni ormai alle incurie ed è quello che tutti i pirresi chiamano “Su Campu de ziu Ambu”.
Mia madre mi raccontava che quando era piccola , la famiglia Ambu festeggió in quello che un tempo era un fattoria con animali d’allevamento , il loro primo miliardo.
Io di quel campo ho le immagini della mia infanzia, gli anziani della zona in un angolo del campo seduti sui di tinta arrugginiti a chiacchierare tra loro e a mangiare i fichi appena raccolti dagli alberi che tuttora sono presenti nel campo ;
le escursioni di “bicicross” tra i dossi di artificiali che si erano creati con i rifiuti edili che venivano e ancora vengono scaricati illegalmente ;
l’attraversata del campo, tra giornaletti porno, telai di motorini rubati, borsette rubate , siringhe , che permetteva di accorciare notevolmente il tragitto da casa per la chiesa di San Gregorio per fare il chierichetto ;
le riunioni segrete tra i cannetti del campo con i compagni di scuola delle medie Giacomo Leopardi per fumare le prime sigarette , con il terrore che qualcuno ci potesse beccare ;
le passeggiate con il mio cane tra le erbacce secche che si erano formate con il calore estivo.
Quel campo è ancora li cosí come era nella mia infanzia , con i suoi alberi di fichi , le due palme e l’abbeveratoio per gli animali , a ricordare come le sfingi in Egitto , quel che restava di quel che era la vecchia fattoria ., i cumuli di mattoni , i telai di motorini rubati , le erbacce secche , i pneumatici usati , anche quelli ci sono sempre.
Anche il campo di calcio della Jupiter è sempre li , attorniato da incurie e macerie , uguale e identico cosí come quando noi ragazzini d’estate uscivamo di casa alle 2 del pomeriggio con il sole a 30 gradi , passando sotto i buchi delle recinzioni per giocare a calcio sino alle 7 di sera o piú .
Il campo cé ancora ma non si vedono piú ragazzini vestiti alla bene meglio giocare a calcio , per il gusto di giocare a calcio , per la passione e il divertimento di giocare a calcio.
Noi ci andavamo , con ai piedi un paio di Soldini , un pantaloncino da calcio e una maglietta bianca , i meglio equipaggiati al massimo possedevano un pantaloncino NR e un paio di “pantofola d’ora”.
Adesso i ragazzini che si vedono giocare son solo quelli della scuola calcio Jupiter , con le loro divise perfette , nike ai piedi o ci vedi quelli della mia etá o piú vecchi che giocano i tornei MSP.
Il mio quartiere è sempre uguale , anche la tabaccaia , giá vecchia quando ero io ragazzetto è sempre la stessa, gli edifici , le case , le facce son sempre le stesse nulla è cambiato , tutto è rimasto intatto da allora.
Ma vi è solo una cosa che cambia a Pirri , le scitte sui muri dei ragazzi morti .
Non sono come i necrologi di carta bianca che si vedono nei comuni paesi , ma sono nomi scritti a bomboletta spray dai loro amici nel tentativo di creare un mausoleo in ogni muro disponibile del quartiere , i Fisio , Chicco , Andrea , Christian , son diventati Strorillo , Benny , Kekko , etc…
Anche quelle scritte sotto un certo senso non sono cambiate , son cambiati i nomi di chi non cé piú , non è cambiata la vita dei ragazzi di Pirri , sono cambiate le loro automobili e le loro moto , i Ciao con marmitta Polini non ci sono piú soppiantati da moderni scooteroni, ma il senso di quella vita è identico a quello dei ragazzi di adesso.
Una piazza , un paio di Ichnusa prima comprate da Rullao adesso magari da Paragone , un’pó di fumo e la serata passava , oggi , domani , dopodomani , l’indomani , per una settimana , per un mese , per un anno , sino a quando uno vuole.
Pirri è anche questa , degrado , abbandono, emarginazione , ma nonostante tutto chi è andato via da Pirri per cercare qualcosa di meglio , mai rinnegherá il suo essere pirrese o i suoi amici pirresi , perché il passato non è per essere dimenticato ma serve per apprendere per il futuro e soprattutto per il presente.
Io personalmente ho perso un amico pirrese in un incidente in moto , un altro morto per overdose, un compagno di classe morto in un incidente stradale mentre scappava su di un auto rubata inseguito dalla polizia , tanti di quelli con cui giocavo nelle notti d’estate per strada son finiti in galera , tutti miei coetanei .
Tutti volendo o no mi hanno aiutatoanche il mio quartiere mi ha aiutato !Nel capire!
E ogni volta che riprendo l’aereo per ritornare a Barcelona , penso che a Pirri nulla è scontato , perché il destino è il destino ! ne scritto e tanto meno costruito ,
Perché nel destino di chi è nato e ha vissuto o vive a Pirri , deve mettere in conto che il proprio nome puó comparire su uno dei muri del quartiere , scritto a bomboletta spray ..

lunedì 4 luglio 2011

New York - Un Pirrese a NY


Incredibile ¡
I © NY , mai e poi mai avrei mai potuto pensare e tanto meno avrei creduto un giorno di scriverlo peró quello slogan , che tanto sembra cosí banale e turistico , è proprio la sensazione che provi quando lasci la cittá!
Negli attimi di attesa all’aereoporto ancora non realizzi , poi quando è l’ora di imbarcare e incontri la porta del tuo gate con la scritta New York inizi a captare qualcosa , ti senti come fossi una star.
8 ore e mezza Barcelona – New York , 8 ore interminabili , tra lettore mp3 , libri , film e il grafico sullo schermo dei televisori che segnale la posizione dell’aereo che sembra essere sempre ancora tanto lontano dall’arrivo.
In testa ti iniziano a risuonare canzoni dei Bon Jovi , di Bruce Springsteen dei Ramones , che sembrano darti la sensazione di conoscere giá quella cittá per la musica che hai ascoltato tutta la vita .
Poi quelle 8 ore di volo improvviso passano e in mente quella canzone degli U2 – Angel Harlem

It was a cold and wet December Day when we touched the round at JFK

Ma il giorno ch earrivamo non era un freddo giorno di Dicembre ma un caldo giorno di Giugno , ma anche noi atterramo al JFK.
Vuoi uscire dall’aereo il prima possibile , non sai se per buttarti subito nella Grande Mela o perché non ne puoi piú di stare dentro quella carlinga , ma all’uscita dall’aereo ci attendono un ora e mezza e piú tra ritiro bagagli e super controlli di sicurezza , durante l’iter burocratico doganale americano inizi ad avvertire qualcosa di strano dentro la mia testa mentre mi guardo tutto attorno come un bambino al suo primo giorno di scuola , ma la sensazione non è una sensazione che si puó definire anomale ma una sensazione che direi piú familiare , ti giri attorno , guardi le insegne , guardi i visi delle persone , vedi le divise degli agenti e quella sensazione non diminuisce ma al contrario cresce , lievita.
Una sensazione mai provato neanche a Parigi e Londra , poi capisco il perché .
Ci venne a prendere un autista dell’agenzia con un un super fuoristrada della Ford di taglia XXL , che ci sembró al primo giorno enorme , immenso al termine della vacanza ci rendemmo conto che da quelle parti era come possedere in Europa una Golf .
L’autista (turco-americano) ci venne a prendere per portarci all’appartamento passammo per il quartiere ghetto Jamaica e piano piano iniziammo a veder comparire all’orizzonte le cime dei grattacieli di Wall Street , passando poi per il Queens sino a giungere finalmente a Manhattan e durante il tragitto di guardi attorno , sei stanco morto , hai sonno , ma non hai piú la forza per essere stanco ed avere sonno , perché quella sensazione che sentivi all’aereoporto adesso ormai ti avvolge , sono solo poche ore a NY e ti senti giá storditó , ti senti come se ti trovassi dentro di un immenso deja vú !!
Allora capisci , capisci che come per magia non sei davanti alla televisione o al cinema ma sei entrato dentro lo schermo , adesso fai parte di quegli scenari che sempre ho visto sin da piccolo , ogni angolo che guardo , ogni sguardo che incrocio ti riporta a quelle puntate di Arnold , I Robinson , I film con Al Pacino , Martin Scorsese , Coppola la serie Friends , tutto è cosí vero , reale , ma non cé nessuno schermo che ti separa da quelle location , adesso li posso toccare , posso respirare la loro stessa aria , sentire i loro stessi suoni , fare le stesse cose banali che fanno loro durante la giornata come prendersi un caffè , ma che alla televisione era cosí tanto americano , cosí tanto figo e quando la vedi di persona e un continuo ripetere ripetutamente : Proprio come nei film !!
New York è come incontrare Al Pacino , de Niro , Woody Allen al ristorante , e trovarteli nel tavolo affianco , guardarli per tutto il resto della serata mentre mangiano e parlano tra loro e renderti conto che sono veramente fatti cosí .

“....a town that is famous as the place of movie scenes

(Alicia Keys – Empire State of Mind)

Dalle auto della polizia ai vigili dei fuochi ,al suono delle loro sirene , dai palazzi ,ai negozi , dalle facce dei ragazzi tutto è un film …New York ha il fascino di farti vivere un film , ogni angolo della cittá è un deja vu , un giá visto , che ora tocchi dal vivo .
Mattina , sera o la notte in qualsiasi momento è la NY che ti immagini e che hai sempre creduto che fosse , ogni giorno scopri una parte della cittá e ti senti sempre piú parte di essa , la stessa sensazione che sicuramente hanno sentito i milioni di immigrati italiani, irlandesi , africani che giunsero qui nel secolo scorso , perché dal momento in cui arrivi la cittá e i suoi abitanti ti accolgono e ti abbracciano e non ti fanno sentire come una straniero , ma cercano di farti sentire come se fossi a casa tua , nella tua cittá e ti fanno sentire protetto e sicuro , pronti ad aiutarti nell’integrarti ….L’AMERICA …la NUEVA YOK…continua ancora ad avere quello spirito nell’accogliere chi sbarca proveniente da ogni angolo del mondo.
Ogni passo che fai ogni centimetro che calpesti scopri quello che hai sempre visto ma che pensavi non fosse vero , ma fosse tutto cinematografico , cosí come la messa Gospel , le donne in abiti eleganti di color arancione , verde , fucsia con i loro cappelli bizzarri e gli uomini in abito scuro , cravatta nera e camicia bianca che ti sembrano tanti Obama , che ti accolgono dentro la chiesa come se dalla porta fosse entrato Gesú in persona e quando attaccano a cantare i loro pezzi …ancora una volta ..senti quella voce dentro di te che ripete ….proprio come nei film Riscaldando le voci!!
Provano i pezzi cantati per la messa !!
!! …Attaccano a cantare!!
Senti la pelle rabbrividire , senti quelle voci e il loro canto entrarti dentro non è musica è qualcosa di piú !
Possono mettere qualsiasi grande cantante a cantare lo stesso pezzo , ma non riuscirá mai a raggiungere il livello di uno solo di uno dei componenti del coro …perché loro non stanno solo cantando , loro non stanno solo tenendo il tempo con le mani , loro non stanno facendo uno spettacolo , loro stanno pregando …quella musica , quel coro , quel forza nelle loro voci è dentro della loro anima , nel credo di quelle parole cantate , l’energia nel cantare non la trovano nella gola e nei polmoni ma nel cuore , probabilmente quella messa è stata una della esperienze piú belle della mia vita .
Angel Of Harlem !

I Still Haven't Found What I'm Looking

Questa é NY , la NY che vuoi vedere , quella che non appena metti piede ti appare la sigla della MGM o della Columbia Picture , quel mito con cui tutti noi siamo cresciuti , quell’idea magica di cittá dove tutto è possibile e i sogni diventare realtà ….quell’American Dreamming di cui sempre abbiamo sentito parlare , quel sogno americano che ti permette di realizzare i tuoi sogni , ma vivendo sulla pelle di tanti disgraziati che qui a NY ed in USA in generale hanno cercato il loro sogno e sogno è rimasto.
L’America ha una società che si basa sui disgraziati , permette a chi non ha nulla , di poter evere un lavoro , una bella casa , la tele al plasma e il SUV , cosí fú per gli italo – americani (che piú che italo sono siculo-americani o campani-americani visto che di italiano non sanno spiccicare una parola) , gli irlandesi , gli afriacani e ora i portoricani e i messicani .
Lo stato americano vive di questi disperati che nulla hanno da perdere , lavorano , si integrano , sino a sentirsi americani , ringraziano lo Zio Sam per avergli dato da mangiare , ma tutto questo ha un limite , un prezzo che va pagato , perché non è tutto luccicante il mondo MADE IN USA , perché il giorno che per sciagura si deve affrontare un intervento chirurgico o si ha bisogno di assistenza sanitaria e la TUA ASSICURAZIONE che PAGHI TU non copre l’intera spesa ..se vuoi essere curato devi cacciare di tasca tua i soldi …e i soldi sono fatture da 400 / 2000 / 10000 dollari che se non ti puoi permettere o decidi di morire o ti fai ipotecare la casa .
IL MADE IN USA è anche quello che se hai lavorato 40 anni e ti manca 1 mese per la pensione e l’impresa per la quale ha i sudato e faticato per tutta la tua vita va in bancarotta e fallisce significa addio alla tua pensione , addio alla tua buona uscita , addio all’assistenza sanitaria perché non hai un soldo , unica soluzione continuare a lavorare per il resto dei tuoi giorni per poter sopravivere non vivere !
Anche questa è l’America , dell’American Dreamming e dei grandi tracolli e tragedie , cosí come Antonio mi disse ( italo americano di Brooklyn conosciuto una sera a Bryant Park) : Mia nonna mi diceva sempre noi dobbiamo ringraziare l’america e gli americani , perché prima di venire qui non avevamo neanche un pezzo di pane per mangiare mentre adesso in tavola ogni giorno ch’avemmo o maiale na bistecca supra a tavola! I acquist grazie a l’america!
Come potergli dare torto , anche io mi trovo a pensarla come lui a me la Spagna ha dato lo stesso che a lui e ai suoi antenati diede gli Stati Uniti D’America.
NY era e continua ad essere la terra promessa che attrae ed attira , cittá costruita e divenuta famosa grazie anche agli italiani e alla loro Little Italy , che adesso non è nient’altro che una via di ristoranti italiani con tavolini con tovagliette a quadri bianche e rosse completamente divorata da Chinatown che si estende sempre di piú per la parte del Lowery Side.
Ma anche questa è NY , la cittá che cambia in continuazione senza che tu possa rendertene conto , quartieri che cambiano la propria identità anno dopo anno , mode , tendenze , usanze , facce nuove , un mondo in continua e costante evoluzione .
Cosí come per forza di cose è cambiata Ground Zero , dopo l’11 settembre , adesso è un immenso cantiere dove sorgerá il grattacielo piú alto del mondo , 10 anni fa il teatro di una tragedia ;
quando mi trovai nel luogo in cui prima sorgevano le Twin Tower rimasi impressionato , mentre provo ad immaginare cosa potessero essere quelle due torri , immaginare quel che fu quel giorno , quel primo aereo scagliarsi sulla prima torre , il fumo e il fuoco , il secondo aereo scagliarsi sulla seconda torre , nuovamente fumo e fuoco , le due torri cadere , prima una e poi l’altra , in un giorno qualsiasi , un giorno in cui potevo esserci io la sotto o pteva accadere proprio mentre ero li a guardare quel che restava di round zero in un edificio qualsiasi , cerco di riattaccare tutte le immagini che ricordo passarono allo sfinimento alla tele e su internet , guardi quel cantiere e quella nuova torre che piano piano vanno costruendo e e continui ad immaginare quella tragedia , ció che fú , cio che successe in quegli attimi , in quegli istanti che cambiarono il mondo .
Di fronte a quelle gru che lavorano , non vi è solo un cantiere , ma storia , perché proprio in quel punto li , proprio li difronte a me ..la storia ha cambiato e non ´´e come quando si guarda il Colosseo o la Tomba di Napoleone a Parigi , perché quei fatti non li abbiamo mai vissuti ma solo letti e immaginati nei libbri di storia , ma a Ground Zero è diverso , la tragedia l’abbiamo vissuta in diretta , tutti noi non possiamo dimenticare quelle immagini ed io adesso mi trovo li di fronte alla tragedia in cui tutto ebbe inizio : Guerra in Afghanista , Guerra in Iraq , attentato di Madrid , attentato di Londra , Nassyria , la crisi mondiale , ….tutto ebbe inizio li in quel quartiere di Mahattan , ma quel giorno non vi erano telecamere cinematografiche , luci e un regista che gridava Stop !!! Quel giorno non si stava girando una scena di un film , ma una pagina di storia , che ha cambiato volente o no il modo di pensare e la forma di vivere di tutti noi ed osservando in questa vacanza il carattere dei newyorker un popolo che ha sempre creduto nella tolleranza e che dell’integrazione razziale ha fatto la sua fortuna e fama , convivendo e continuando a vivere serenamente nonostante i periodi neri causate dalla delinquenza la delle bande cittadine , mafie e possibili attentati , cosa sia stato per loro quell’11 Settembre , uno stupro violento alla loro identità alla loro filosofia di vita .
Perché NewYork , sarebbe una cittá grande e basta se non fosse per la sua popolazione , unica al mondo per carattere , invece è proprio grazie ai suoi abitanti che è una Grande Cittá , una Meravigliosa Grande Cittá .

martedì 31 maggio 2011

LOS INDIGNADOS : Los Invencibles de la plaza Cataluña 27/05/2011


Dichiarazione INDIGNADOS Acampada BCN

Siamo Gente che é venuta liberamente e di forma volontaria , in seguito alla manifestazione del 15 maggio abbiamo deciso continuare a stare uniti ed essere sempre di piú in lotta per la dignità.

Non rappresentiamo a nessun partito o associazione e tanto meno nessuno ci rappresenta.

Ci unisce il malessere per una vita precaria e le troppe disuguaglianze e diversitá , ma soprattutto ci unisce il desiderio di un cambio.

Siamo qui perché vogliamo una nuova società che da priorità a la vita anziché agli interessi economici e politici.Ci sentiamo calpestati per l’economia capitalista , ci sentiamo esclusi dal sistema politico attuale , che non ci rappresenta.

Lottiamo per una trasformazione profonda della societá e soprattutto lottiamo perché sia la stessa societá ad essere protagonista del cambio .

Credevano che stessimo dormendo e che avrebbero potuto continuare a tagliare i nostri diritti senza che avessi opposto resistenza.

Si sbagliavano: stiamo lottando, pacificamente ma con determinazione , per la vita che tutti meritiamo.

Abbiamo imaparto dal Cairo , dall’islanda e da Madrid .

Adesso è il momento di lottare e prendere la parola

Foto della Carica dei Mossos

mercoledì 25 maggio 2011

Prove di Terza Guerra


Un altra settimana , di discussione , il caldo e la stanchezza sta mettendo a dura prova gli Indignados.

La Concretezza di questa manifestazione che è durata oramai quasi due settimane è come un immenso puzzle che a poco a poco sembra prendere forma.

Le proposte e le conclusioni realizzate sono state tante e sottoposte a continui dibattiti , si è cercato di fare il bene comune della gente.

Guardi la televisione e senti i politici locali e non fare dichiarazioni di interventi economici per il bene della nazione , della societá, frequenti i forum e il facebook degli accampati nelle tante piazze della Spagna e leggi di decisioni riguardanti il bene del popolo e della nazione .

La storia molto spesso ci insegna a ricordare e a unire i fili , tra il 1936 e 1939 si combatté in Spagna la guerra civile , una guerra tra spagnoli tra Repubblicani (Fronte del Popolo) e Nazionalisti (Franchisti) , fu la prima guerra tra destra e sinistra.

La Spagna tra il 1936 e 1939 fu uil banco di prova per la seconda guerra mondiale , in cui per la prima volta si affrontare due modi divergenti di pensare quello fascista-nazionalista e quello marxista-comunista.

Quasi ottant’anni dopo quei tragici eventi nuovamente in Spagna , sembrano pronti a scontrarsi le due forme di civiltà quella Capitalistica-Consumistica e quella Sociale-Ecologica , la prima basata sul concetto di un economia di mercato basata sulle banche , l’altra su un concetto di ricerca di una miglior qualitá della vita , la prima sul concetto di produci , consuma e brucia e riproduci , la seconda produci, consuma e ricicla.

sabato 21 maggio 2011

SPANISH REVOLUTION

FOTOGALLERY

Pensate alla piazza principale della vostra cittá , pensate a ogni singolo balcone che si affaccia sulla strada della vostra cittá e immaginate la vostra piazza con 2000 / 3000 cittadini , composti da anziani , giovani, bambini , punk, fighetti, maestri, alunni , seduti a decidere la gestione di quella piazza , immaginate ogni balcone della vostra cittá dove risuana il battito di un mestolo su una pentola o di due coperti di pentola che sbattono tra loro (una cazuelada) per far sentire l’appoggio della vostra cittá nei confronti di coloro che stanchi di una politica fatta di politici che pensano piú agli interessi proprio che a quelli dei cittadini decidono di accamparsi nella piazza principale della propria cittá, paese, comune per decidere loro stessi del proprio destino e baypassare i politici …..immaginate!

BENVENUTI A MADRID

BENVENUTI A BARCELONA

BENVENUTI A SALAMANCA

BENVENUTI A SIVIGLIA

BENVENUTI IN SPAGNA ….

BENVENUTI ALLA SPANISH REVOLUTION

Quello che vedevamo in televisione al Cairo adesso è qui!

In ogni piazza della Spagna.

Le piazze vengono “occupate” civilmente , ripeto civilmente , dai cittadini di qualsiasi ideologia politica e religiosa , perché ora come ora , nella situazione in cui la società imperversa poco interessa se sei di ddestra o di sinistra , ebreo , cristiano o mussulmano , adesso interessa la Dignitá , l’Esistenza dell’essere individuo , la volontá di essere cittadino !

Le piazze di centinaia di cittá spagnole diventano delle Agorá , il vento rivoluzionario del nord Africa è arrivato alla penisola iberia, grazie ad un passaparola via internet , lo strumento che puó distruggere questo modo di fare politica in cui il cittadino viene ignorato e sulle decisioni della comunitá ;

portando in questo modo che siano gli stessi cittadini ad impossessarsi della propria piazza per discutere , organizzare e decidere del proprio futuro.

Vivo a Barcelona, attraverso Plaça Catalunya, mi siedo con loro , attorno ho 2000/3000 persone attorno a me sedute , che decidono le proposte , accettandole o controbattendo , decidono egli stessi il proprio futuro , respiro ció che da 35 anni mai avevo respiratosino ad ora respirato :

DEMOCRAZIA ,

un parola che ho soltanto avevo letto e adesso la sto respirando , la sento , la vedo , davanti a me ,attorno a me , da quegli altoparnti che gracchiano proposte, in mezzo a piazza Catalunya e da quelle mani che si alzano o che si incrociano vedo quello di cui da anni ho solo sentito parlare chiamare DEMOCRAZIA senza mai cpire sino ad oggi di che cosa si tratasse.

Il rifiutare o accettare , il rivedere , il ridiscutere insieme a tutta la comunitá una proposta per il bene della societá.

Mi guardo attorno a quella piazza e mi sembra di non credere ai miei cocchi , ci sono spazi autogestiti per far giocare i bambini, spazi in cui proprorre le proprie idee , parrucchieri gratis, centri di raccolta differenziata , un cucina dove vengono distribuiti cibi e bevende , un magazzino in cui vengono conservati cibi e bevande offerti da chi appoggia l’iniziativa o comprati mediante collette della PIAZZA , non solo per chi ha dediso di accamparsi , ma per chiunque decida di partecipare o passare anche un solo minuto per la piazza.

BENVENUTI IN PIAZZZA CATALUNYA

BENVENUTA ALLA PORTA DEL SOL!

“Los nietos de quien han perdido la guerra civil”

“I figli degli sconfitti della guerra civile spagnola”

I nipoti di coloro che hanno lottato per la libertá per la democrazia e che purtroppo lottarono e morirono invano, ma lottarono !!, Perché se non lotti sei perso!

I nipoti hanno deciso di lottare , non con le armi , ma con civiltá , prendendosi ció che gli appartiene LA PIAZZA!!!

Una piazza dove la polizia ha deciso di non attuare l’ordine imposte dal sindaco e dalle “autorità” richieste dai soliti partiti , motivando il fatto che gli “accampati” , anzi gli INDIGNADOS non stanno , per il momento , infrangendo nessun disturbo e nessun infrazione , perché anche i poliziotti hanno capito che dentro quella piazza si sta lottando per il loro futuro , il futuro dei propri figli !

Perché anche i poliziotti sono cittadini e hanno dei figli che vogliono un futuro degno per loro e per la propria famiglia.

Non fanno parte della CASTA! Ma son costretti a ubbidire agli ordini della casta !

SINO AD ORA!

La polizia cosí non ha attuato allo sgombero di nessuna piazza spagnola, perché non “ha trovato nessuna motivazione” legale per poter attuare ad uno sgombero , anzi nel caso di Barcelona ha invitato direttamente il sindaco a presentarsi personalmente nella piazza e a costringere gli occupanti a lasciare “LO SPAZIO PUBBLICO” , ma il sindaco non si è presentato !Occupato nella campagna elettorale cittadina!

E Non si presenta nessun rapresentante di partito , nessuno !

Chi ci ha provato come quelli di IZQUIERDA , la sinistra estrema , l’equivalente del PCI italiano , convinti di cavalcare l’onda di protesta e farsi portavoce degli INDIGNADOS vengono cacciati e fatti tacere a bordate di fischi e insulti , senza che gli venga recato nessun danno , ma allontanati , dal malumore della piazza, della comunitá , della gente , del popolo.

Chiunque provi a sfruttare il malcontento della piazza per ottenere dei voti , non capisce che il suo tempo ha le ore contate , che è finito tutto , che chi sta in quella piazza è solo la punta di un iceberg gigantesco pronto ha scontrarsi con chi sino ad ora ha imbrogliato i propri elettori , mentendoli per anni , un iceberg stanco dei politici , stanco di questa politica , di questo modo di fare politica , stanco di questa visione fatta dall’alto che guarda il basso , destra e sinistra oramai non esistono pií , fascismo , comunismo , sono ideologie vecchie di 50 anni , NON ESISTONO PIÜ !!

I servi della Gleba son stanchi di fare i servi , possono anche continuare a stare nella gleba , ma sono stanchi di essere servi.

Beppe Grillo è 5 anni che cerca di farlo capire dalle piazze dei suoi spettacoli , non dalle televisioni o dai giornali, ma dalle piazze , piazze italiane identiche a quelle spagnole e egiziane , ma qui non cé nessun Beppe Grillo , qui non cé nessun leader , qui tutti sono leader , qui non cé nessun segretario di partito , chiunque sia seduto in una piazza è segretario di partito .

POPULISTI! Ci chiamano

DEMAGOGI! Ci considerano

ANTIPOLITICI!!! Ci catalogano

i buon pensanti , i political correct , i CHORIZII , come li chiamano da queste parti “le grasse salsicce” :…SONO SOLO 4 FACIRONOSI !! 4 ROMPIBALLE

Poi senti nell’aria …un rumore metallico : DAN !! ……….

E un altro

DAN! …..

Poi piú ripetuto

DAN! DAN !…......

E da un altro angolo un altro suono simile

DAN ¡DAN! DAN!.

Poi quel rimore diventa sempre piú ripetuto e provenire da diversi angoli della cittá

DAN ¡ DAN DAN! DAN ¡DAN ¡DAN

Diventando sempre piú incalzante ¡!!

Inizialmente sembra baccano , ma è troppo forte per essere solo baccano , è talmente forte che sembra essere un cantico popolare ;

un canto popolare dove le note musicali vengono eseguite con mestoli che battono sulle pentole o da coperchi che battono tra loro provenienti da ogni balcone di Barcelona , Madrid , Siviglia …da ogni cittá della Spagna , a dar supporto a chi sta prendendo possesso della propria piazza , del proprio futro , facendo capire al mondo che non si tratta di soli 4 FACINOROSI , ma che si tratta della

SPANISH REVOLUTION!!!

Del popolo che che parla , dei cittadini che reclamano !

P:S: A causa di un mal controllo , purtroppo ieri .e stato rovinato una zona di prato presente in Plaça Catalunya , i partecipanti , resosi conto , che questo possa essere considerato perseguibile di denuncia o di sgombere da parte della guardia civil , motivandolo come atto vandalico all’arredo urbano , è stato sostituito con un piccolo orto .

Dopo la decisione della comunitá della piazza , si è deciso di mantenere l’orto anziché ripristinare il prato precedente con i relativi fiori , eleggendo quel piccolo spazio adibito ad orto come simbolo di questa manifestazione .

«Yo te voto, yo te pago, yo decido»
CERCHERÓ DI AGGIORNRVI ILPIÚ CHE POSSO!!

venerdì 20 maggio 2011

#SpanishRevolution


UN GRANDE CONCETRAZIONE DI GIOVANI E NON , DI TUTTE LE CLASSI SOCIALI FINALMENTE HA DECISO DI PRENDERE POSIZIONE INDIFERENTEMENTE DAL PROPRIO PUNTO DI VISTA POLITICO, NON SI TRATTA PIÚ DI UNA QUESTIONE DI DESTRA E DI SINISTRA MA SI TRATTA DEL FUTURO , DEL NOSTRO FUTURO , DEL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI!!

domenica 17 aprile 2011

La politica siamo noi


Sento parlare spesso di politica , la politica , i politici , come se fosse qualcosa che tocchi solo ad altri , che si veda e si senta parlare solo nei telegiornali , che riguarda solo personaggi che sembrano quasi astratti , invisibili , che non vedi , che non tocchi mai , che non sai mai come siano fatti dal vivo , senti solamente nomi , frasi , programmi , di un qualcosa che viene raggruppato tutto in un unico nome POLITICA.

Ma la politica ho scoperta trovarla in ogni angolo del quotidiano, dal collega che lecca il culo al capo, alla scelta di un locale rispetto ad un altro, dalla scelta di un capo d’abbigliamento, tutto è politica.

La politica la si trova a lavoro , tra gli amici , nelle riunioni di condominio, giocando una partita di calcio , tutto è politica e ognuno di noi è segretario di un proprio partito , che cerca alleanze o che decide di correre da solo , di farsi corrompere o no.

Capire la politica diventa piú semplice quando riusciamo a capire chi siamo , quando conosci una persona capisci la sua politica , il maniera che ha di fare politica .

Tutti i discorsi che si sentono in TV , quelle frasi fatte , quel parlare politicitese per nascondere il contenuto , sono aggirabili andando direttamente a scoprire la persona , perché per quanti discorsi si possano fare , se chi ti propone un posto in paradiso è il diavolo si capisce benissimo che le promesse per tanto convincenti che siano non verranno mantenute.

La politica , non sono i partiti , i simboli , la politica è quello che ognuno di noi ha in testa e che mette in pratica , è quello che noi sentiamo , che proviamo ogni giorno , che commentiamo , il nostro reazionare verso i fatti e gli avvenimenti .

mercoledì 6 aprile 2011

RAMBLAS DE BARCELONA - L'intestino del Mondo



Passeggiando per Las Ramblas , avvolto dal suo inconfondibile marasma quotidiano , mi son reso conto che se Picadilly Circus a Londra é considerato l’ombellico del Mondo , le Ramblas di Barcelona possono essere considerate tranquilamente come l’intestino del mondo .
Las Ramblas di Barcelona é come un intestino dove passa di tutto e quel tutto é composto da pakistaní che vendono lattine di birra , indiani che passano tutta la giornata cercando di attirare l’attenzione con il fischietto da pagliaccio affinché qualcuno lo compri (per tutta la Rambla sentí quel continuo fischio ), orde di italiani con il capello con scritto Barcelona o Lloret de Mar , tedeschi radunati nei poco convenienti tavoli dei bar posti ai lati de Las Ramblas a bere litri di birra , inglesi che vanno e vangono con indosso le loro consuete maglie del Liverpool , Manchester , arabi con i loro consueti abiti tipici , tutti stretti in una cornice composta da artisti di strada , pittori , caricaturisti, fiorai e mimi.
In quel kilometro e mezzo di passeggiata , culture diferenti si incrociano ,persone che salgono e scendono e sei avvolto da un vociare multiculturale di lingue proveniente da ogni angolo della terra , párlate da qualsiasi clase sociale che nelle Las Ramblas sembrano sparire , perché in questo tratto di passeggiata di Barcelona dove tutti son nessuno , scopro e vedo il senso di integrazzione razziale , quella cartina tornasole della vita in cui é possibile scoprire mode e tendenze pórtate da ogni parte del mondo , il consumismo della nostra societá e le diverse forme di vivere eaffrontare la vita .