.

mercoledì 15 ottobre 2008

Dublin - "Baile Átha Cliath" - Guiriland


All’arrivo a Dublino , lasciata Barcelona con il bilingüismo catalano-castellano, scopriamo che sopra la scritta WELCOME IN “DUBLÍN” , cé una scritta ancor piú grande con :
FERADH NA FAILTE “BAILE ATA CLIATH” dove “BAILE ATA CLIATH” é Dublino in Gaelico.
Bene! , per non perdere l’abitudine con la doppia lingua , ci prepariamo a districarci con l’inglese e il gaelico (che niente ha che vedere con l’inglese e con nessun’altra lingua del mondo).
Ad ascoltare gli autoctoni  quando  parlano sembra una fusione di greco e tedesco con “esse” sparate ovunque e con accento forte da lingua tedesca.....in pratica sentirete solo un rumore nelle vostre orecchie.
Dublino piú che una capitale sembra un paesino , girarla a piedi é semplicissimo ed  é come stare tutta la mattina sino alle 6 di sera in uno Sturbucks , rilassante , tranquillo, tutto ordinato, la gente cordiale , disponibile ed educata.
Mentre dopo le sei é come trovarsi in mezzo agli hooligans a bere birra durante una partita di Rugby o di Hurling (sport nazionale irlandese seguitissimo piú del calcio, un incrocio tra calcio, basket, tennis e hochey, si passano una pallina con la mazza peró in aria e si debe segnare dentro una porta , guardatevelo in questo link : http://es.wikipedia.org/wiki/Hurling) che non ho capito come si giochi.
Parlando di Dublino , di Irlanda e in particolare degli irlandesi , si pensa subito che bevano come spugne.........ebbene .........BEVONO COME SPUGNE ;

Il rotolone regina perderebbe per KO dopo 15 secondi  nel vedere come questi assorbono i litri di birra che ingurgitano.
Ma per irlandesi che scolano, non pensate al tipico ommaccione alto 2 metri , tipo giocatore di rugby, carnaggione bianca e lentigginosa con i capelli rossi..NO!! gli irlandesi TUTTI!!!! donne , uomini , ragazzi , ragazze, signore, anziane...bevono birra , come se fosse acqua !!!!! forse bevono piú birra che acqua.
Dal canto mio ,a questa sfida alcohólica , la prima notte mi son fatto valere , entriamo in un pub chiedo da bere una pinta , e il barista mi fa:
- Si , peró stiamo per chiudere fra un ora e dovresti fare in fretta a berla!
In meno di un ora me ne sono bevute 4 , con relativa sorpresa del barman.
Ragazzi in Irlanda queste sono soddisfazioni!!!! Sono andato via leggermente barcollando , ma ho vinto la mia sfida , anzi come si direbbe buona PROVA DI FORZA e DI CORAGGIO ;
Perché al sentire quella frase:
Dentro di me iniziarono a suonare le Launeddas , apparvero davanti a me le immagini dei miei amici davanti al bancone del Barbagia , le birre con la squadra al Cin Cin Bar., e ci fu un attimo in cui mi comparve un immagine mistica della bandiera con 4 mori.....no , questo no!!!! Questo affronto mai!!!!!!
Avrete la Guiness !!, sarete alti e grossi ma io anche se sono piccolo e scuro sono cresciuto a pane, muggini e Ichnusa e venderó caro il mio stomaco!
Per la cronaca ...non ho vomitato , é andato tutto bene , stavolta ho barcollato ma non ho mollato!!!
La cosa meravigliosa di questa gente e di questa cittá, é che sino alla sei , seguono il loro stile “Sturbucks” , son tranquilli, ognuno per i fatti suoi, non urlano, son silenziosi , si godono il loro black cofee (mezzo litro di acqua calda nera al sapore di café) leggendosi un libro o studiando o navigando su internet con il portatile all’interno delle loro caffetterie , straccolme di qualsiasi dolce al cioccolato o ai frutti di bosco.
dopo le 6 di sera é come se ci fosse un esplosione!!
Uno Tsunami di Birra!!!
Avete presente la publicita della CERES dove inizia a fuori uscire birra da ogni angolo della cittá!! Ecco cosí!!
Non vorrei esagerare ma mi sembra di non aver visto nessuno che avesso piú di 20 anni bere una Coca Cola.
I pub iniziano a riempirsi, e dopo neanche mezz’ora nei tavoli incominci a vedere castelli di pinte, in ogni angolo dei pub gente che beve , chiacchera , ride , si rilassa e si diverte.
Un Via vai di camerieri che trasportano pile di pinte da mezzo litro appena scolate e il barman che riempie riempie e riempie BIRRA BIRRA BIRRA BIRRA!!!!!!...mai vista cosí tanta birra in vita mia, sopratutto mai vista scolata cosí tanta birra!
In quei giorni , ho ipotizzato una teoria sul perché in Irlanda piove sempre:
I litri di birra bevuti , naturalmente causano pipi , quindi proporzionando i litri che si bevono con la pipi che la gente fa in strada , si crea una forte condensa , quindi una forte attivitá di evaporizazzione , tipo Foresta Amazónica , che crea quindi pertubazioni pluviali frequenti.
La cosa incredibile sono le signore di 50/60 anni e piú con le amiche che si sparavano 5/6 pinte a testa (pensavo a mia madre o mia zia o mia nonna che si sbronzavano nel pub), ragazzi di 20-30 attorno a un tavolo con le loro divise da rugby che si sparavano litri e litri di birra, copie di anziani che scolano, signore sole che scolano, uomini soli che scolano!!
Gente di ogni etá che scola e si divertiva in maniera semplice.
Penso che gli astemi a Dublino o non esistono o vivono in ghetti o internati in qualche centro alcolista al contrario, cioé per imparare a bere.
La vita a Dublino gira tutto intorno al pub ;
la mattina si va a fare colazione con il clásico Irish Breakfast (salsiccia , uovo , bacon , faggioli e succo d’arancia .....e relativo scagazzo in bagno per chi non é abituato a questo tipo di colazione);
la sera luogo di ritrovo per scolare birra (strano!!!), ascoltando un concerto live di musica celtica (che non é male , il problema é che tutti cantano infogati , tipo coro da stadio, e tu sei li che non conosci la canzone ,non hai dimestichezza con la lingua e rimani li con la tua birra in mano con il tuo sorriso ebete ,che ti guardi attorno contento dell’atmosfera allegra e guascuna, peró magari quelli stanno cantando: GUUAAARDA QUESTO STRONZO CHE NON CAPIIIIIIIIIIISCE CHE RIIIIIIDE É FELIIIIIIIICEEEEEE SEEEENTENDOOOO NOIIII CHE CAAAAANTIAMO E LOOOOO SFOTTIAAAAAMOOO) o magari guardando in TV un bell’incontro di Hurling (stesso discorso , sono tutti infogati guardando la tv e bevendo, tu sempre con la birra in mano che non hai capito come cazzo funziona questo sport e ti mettí a fare NOOOOOOOOO !! UUUUUUUUUU festeggiando o applaudendo o incazzandoti a seconda degli umori della gente)
La sera quel pub , diventa come una disco, la musica é improponibile , ma in quel ambiente ci stá.
Ricordo la gente impazzita quando il DJ (se cosi si puo chiamare) metteva
Don’t Stop Me Now DEI Queen , tutti si infogavano cantandola ma vi parlo di di un infogo tipo il POOOOo POPOPOPOOOOOO Mundial 2006!....e naturalmente tu sempre li con la faccia da ebete che ti divertiti , perché ci si diverte , ma che non conosci la lingua e sopratutto la canzone, vedi quelli che se la cantano tutta parola per parola e tu partecipi solo al coretto DON’T STOP ......o quando nelle altre canzoni urlavi insieme a loro a squarcia gola solo l’inciso : Weeee are the champions my friend’s ....o ....is the Final Countdow.... giusto per farti il figo!!con la tua pronuncia maccheronica!!
La notte al pub sembra di trovarti a quelle feste di capodanno dove non si bada alla qualitá della musica , ma la selezione musicale é fatta in maniera tale che possa creare coinvolgimento e casino in generale.
Tipo quando si mettono alle feste . "il ballo del qua qua" , o le canzoni dei Ricchi e Poveri , o di Raffaella Carrá
Insomma una musica adatta a tutti, ad ogni genere di etá.
Negli Irish Pub  é facile che vi siano i genitori con i propri amici che bevono e ballano e dall’altro lato magari ci gli stessi figli con gli amici che fanno lo stesso!
Se nel weekend non beví e non ti sbronzi non sei irlandese!!.

Una parentesi va detta per l’abbigliamento delle ragazze .
Mentre noi eravamo bardati modello Ragioner Fantozzi in viaggio a Cortina (doppio pigiama , calzettone della nonna regalo 2004 , doppio maglione a collo alto stile George Michael in “Last Christam” , pantalone con doppia fodera in pail , berretto modello David Crochet per caccia all’alce, stivale lappone per scalata everest comprato su E-Bay, slittono da traversata antardite con annessi 6 husky , guanti , sciarpa grigia da 12 metri che avvolgendola diventavi una sorta di mummia , termos caldo, e minibotte con grapa al collo modello San Bernardo)
la fauna femminile irlandese sono le stesse guiri che il venerdí o il sabato notte nelle ramblas a gennaio a – 15 gradi vanno in giro con i loro vestititi in simil raso color verde acceso o rosa o rosso, con spalle scoperte , senza calze e con scarpe con tacchi da 10 cm. e con immancabile fiore di plastica in testa !!!
Dublino il fine settimana é un immensa valanga di queste guiri colorate e buffe! Con i loro abiti da sera particolari!! che le italiane non oserebbero mai portare ma se mai fosse lo metterebbero solo ad Agosto ma con maglioncino al seguito perché magari fá un’pó di frescolino.
Loro no!!, tranquille come se fossero in pieno deserto a mezzogiorno , portano i loro vestitini leggeri , nonostante freddo , pioggia e umido

Una cosa certa é che consiglierei a tutti una volta nella propria vita , di provare l’esperienza di immergersi nel mondo Irish, fatto di birra (tra l’altro le cose piú importanti da vedere a Dublino sono la Fabbrica della Guinnes e la fabbrica del Whisky Jameson , io come ho visto “Museo Jameson” pensavo alla pornostar ma invece nulla) pub, parchi verdi, cigni nel parco, quell’ambiente , quel clima da cioccolata calda nel bar ., dopo una passeggiata tra le strade ricoperta di fogli di acero cadute dagli alberi.
Penso che ritorneró a Dublino , mi é veramente piacciuta , a diferenza di altre citta e proprio cosi come viene descritta nelle guide, uguale idéntica.
Alla fine , al rientro a Barcelona , i numeri finali sono stati questi:
Pinte bevute in di 2 giorni : 15
Litri Black Coffe bevuti: 18 L.
Piatti Sani mangiati: 0
Percentuale di piatti contenenti grassi e fritti: 100%
Parole capite in gaelico: 0
Figure di merda: 0 (si é andato tutto bene)

P.s. un altra cosa che mi ha colpito, é che andato all’estero é un clásico che si becchino solo italiani!!! Mi ero preparato mentalmente a sentire in giro per le strade : uuuuueeee cumpá!, donde naaaamo! Dajeeee a beeella!
Invece noo, era pieno di spagnoli...miraaa donde vamos, aquí aquí , que chulo, que guapo!!!

martedì 7 ottobre 2008

FAMIGLIE A BARCELONA


Andando a lavoro o quando scendo a prendermi un café , come tutti quelli che vivono a Barcelona devo far i conti con il fantastico mondo delle famiglie in vacanza in cittá.Detti anche Guiri , sono in relata una delle faune migliori che possa offrire questa splendida cittá.Colorati, variopinti e tipici sono meravigliosi nelle loro diversitá, nel loro essere turisti.
La famiglia tedesca che viene a Barcelona , é facile da capire la becchi solo e soltanto nei tavoli dei bar delle ramblas.
Mai in nessun altro bar che non sia nelle Ramblas.
Una volta ne ho beccato una in una terraza in Passetge de Gracia....ma sicuramente si erano persi .
La famiglia svedese, si incontrano in qualisasi bar della cittá.Ma la particolaritá della famiglia tipica svedese é l’atteggiamento.In una terraza di un bar : la mamma é sempre rilassata con il viso che prende il sole , il marito (con maglietta del Barça) tutto attento nella lettura della sua guida su Barcelona , il figlio o la figlia di 4/5 anni (anche lui con maglietta del Barça) che giochicchia con un qualche oggetto che hanno comprato in uno dei negozi di souvenir e poi sempre cé la figlia diciasettenne annoiata che guarda con malinconia le sue coetánee divertirsi con le amiche o flirtando con ragazzi.
La famiglia giapponese.Non pervenuta.Questi non mangiano e non bevono;
Si muovono sempre in branco di 20-30 persone, e mai li becchi seduti che bevono o mangiano..mai!!!!bevono e mangiano solo nel ristorante del proprio albergo.Ma in particolar modo mai becchi una famiglia normale di padre madre e figli in un tavolino di un bar.Se qualcuno dovesse incontrarli vi chiedo di inviarmi una foto perché tanto non ci crederó.
La famiglia filipina , si vede che hanno la cultura tipica della famiglia allargata.
Perché in un tavolo ci sono nonni, trisnonni, prozii , proonipoti , figli dei figli tutti insieme appassionatamente.
La famiglia Italiana , sono solitamente una copia in compagina di un altra copia di amici o a volte anche piú. Qualche volta una delle coppie ha un bambino questo é sempre un neonato in carrozzina, raro vedere una famiglia italiana , tipo quella svedese , direi anche impossibile.
La famiglia francese, quasi sempre sono persone anziane .Marito e moglie in pensione giungono a Barcelona insieme ad altre famiglie di anziani , in uno di quei viaggi dove poi ti vendono le pentole ;
Famiglia russa , non hanno figli , solo hanno figlie e di 17 anni che giá ti fanno voltare per guardarle (......la pedofilia é quando é sotto i 12 anni , quindi piano con le reazioni).Raramente li trovi a vedere qualche monumento, li becchi solo nelle zone dello shopping, pasasstge de Gracia , porta del Angel etc..
Lui , che sembra un spia del Kgb , lei ex bella guagliona , e le solite due figlie (o una figlia o l’amica) che si guardano in giro con il pepe in culo.
Famiglia inglese , questa é molto particolare , il padre con maglietta del Newcastle o del Leeverpool e il figlio con un altra maglietta sempre fubolistica ma di un altra squadra.Al contrario dei russi , hanno solo figli maschi.La famglia tipica inglese non li becchi bevendo cerveza nei bar della Ramblas o in qualche cerveceria ;
No! li troverai sempre nei vari pub inglesi sparsi per la cittá , guardando una partita della Premier e bevendosi 4/5 pinte ogni 30 minuti
In pratica vengono a barcelona per rintanarsi madre padre e figlio in un pub inglese. Naturalmente , non si sforzano a pronunciare i nomi in spagnolo o catalano, che quindi diventano: Catalunya Square , Gracia street , e via dicendo
Cosa molto particolare , quando li béccate in un ristorante sempre li vedrete bevendo vino rosato.
La famiglia olandese, i migliori ,la mia preferita vanno in giro madre padre e figli , qualche volta i maschietti con maglietta del Barça (prima quando gli azulgrana aveva almeno un giocatore olandese era tipico incontrarli con la maglietta di Kluivert, Overmas o di altri olandesi ).Sono i miei preferiti, sempre allegri , sempre colorati, sembrano che siano veramente arancioni , non creano mai problemi, li vedi ovunque , il tipico turista ideale , che spende e non rompe le palle.
La famiglia austriaca .Non ridono e non parlano tra di loro.Son sempre imbronciati, si guardano attorno con la loro faccia sempre scura. Solitamente son padre, madre e figli di 10/11 anni.Al bar lui si tracagna il suo litrozzo di birra , lei una sangria e i figli delle coca cola.Peró la caratteristica é che sono tra i migliori consumatori di tapas.
La famiglia Irlandese , diversamente dai loro cugini inglesi,non si ghettizzano nei pub.
Hanno quasi sempre 2 bambini di 6/7 anni , 2 ragazzini di 12/14 anni e una figlia o figlio di 17.si distinguono in due categorie , quelli che vanno in giro con la maglietta dei Celtic di Glasgow allora sono di religione católica altrimenti portano maglie di squadre inglesi se son protestanti.
Fanno vita allegra, sono quasi simili negli atteggiamenti agli olandesi.
Diversamente dagli inglesi si sforzano a parlare leggermente di piú lo spagnolo , e cosí quando sentirete : ciaupito, seeeeengria , sarvesa, sono gli irlandesi.
vi invito a visitare le pagine di "Frikipedia" una sorta di Wikipedia dello slang spagnolo.
in questo link http://www.frikipedia.es/friki/Guiri la descrizione corretta del Guiri.
sempre su questo sito ho scoperto che concezione hanno delle italiane gli spagnoli ...........lo stesso che hanno gli italiani delle russe , delle ucraine delle moldave...

lunedì 6 ottobre 2008

I RACCONTI DI MARY


Quando mi trasferí nella nuova casa di C/Muntaner, ebbi la fortuna di conoscere una barbona , che come casa , aveva solamente un gradino di un negozio abbandonato e come letto un paio di coperte accatastate l’una sopra l’altra , che stanziava proprio difronte al palazzo in cui vivo.
Mary si chiamava , non só e mai mi sono permesso di chiederle come mai faceva quella vita, come mai si trovava in quella condizione di povertá.
Quando potevo , quando passavo per fare la spesa , un cartone di latte un pacco di biscotti o altro erano destinati a lei.
Uscendo dal market , mi avvicinavo a lei per consegnarli la busta , e nessuna persona che mi capitó di consegnare un regalo , mi ha emozionava tanto quanto la faccia felice di Mari per quei 2/3/4 euro di spesa .
Il sorriso di questa povera donna , che si illuminava , me lo porteró per tutta la vita, era gioia vera , emozione pura , felicitá reale ;
Mai vidi tanta emozione , gratitudine e sorpresa nel viso di una persona.
Una sera quando gli consegnái una delle solite buste , un gesto che mai mi immaginai :
Mi regaló un biscotto francese che altri gli regalarono;
Nonstante non volessi accettarlo , lei continuó insistente, fino a farmi cedere;
Fui lei a ofrirmi qualcosa, nel suo niente riuscí a darmi quel poco che aveva.
Mary che offre a me qualcosa.
Mary , non é una pazza , sana sana certo non é , peró ti racconta certe storie della sua vita che ti paralizzano , storie di una che la vita l’ha vissuta in pieno;
Racconti del suo passato , che puoi condividere e non , racconti di vita intensa e vissuta in maniera forte.
I suoi racconti mi hanno sempre affascianato, nelle scelte delle sua vita , che l’hanno portata a quella condizione , vedevo anche la mia vita;
Ogni giorno , ogni istante , ogni scelta fatta o ogni occasione persa, avrebbe potuto ridurmi a vivere in uno scalino di qualche edificio.
Un licenziamento improvviso, una delusione , una qualsiasi cosa andata storta , sarei potuto divenire come Mary.
in mezzo alla strada , senza nulla , nessun amico , solo visi di sconosciuti che ti portano ogni tanto qualcosa da mangiare, o tentano di derubarti una coperta o tentano di picchiarti .

Purtroppo Mary , non cé piú , “ha cambiato casa” , senza neanche salutarmi (jejejeje) , adesso non só dove possa essere , avrá trovato un posto migliore , lo spero.
Spero che possa trovare anche nel nuovo alloggio in cui é andata a vivere gente che le voglia bene, che la tratti come un essere umano e sopratutto che ascolti le sue storie.
Perché ascolatre le storie di “Mary la senzatetto” , ti aiutano a pensare , che nulla é dato per caso, che quello che nella vita sembra scontato in relata non lo é ;
Tutto puó cambiere e cambiarti in un istante;
Tutto puó essere stravolto , tutto puó cambiare , e non poter piú tornare indietro;
Con Mary , ho scoperto che nella vita non cé una seconda opportunitá , non cé l’argomento a tua scelta che ti puó salvare all’esame , non cé l’accozzo , non cé la chiamata da casa o l’aiuto del pubblico;
Mary mi ha fatto capire , che basta anche solo una scelta sbagliata , per portarti verso un altra direzione , verso un punto della tua vita dove sterzare e cambiar rotta é difficile se non impossibile.
Puoi , tentare di riprendere la rotta , ma mai sará piú come prima.

Ringrazieró Mary , per sempre , spero di rivederla un giorno per ascoltare ancora una volta una delle sue storie.

Adesso , che non ho Mary , ho trovato un “nuovo” amico della strada , ho iniziato a incontrarlo andando a lavoro , si chiama Santi , quando passo e son di fretta li lascio una pasta per la colazione a volte una sigaretta se sono molto di fretta.
E’ un’pó piú taciturno di Mary , ma é gentile.
Con Santi non ho ancora avuto molti dialoghi , peró nel suo silenzio , nel suo ringraziare solo con un sorriso , mi raccontano la sua timidezza e la sua vergogna per la sua condizione.
Dopo un paio di giorni che lo vidi , la prima volta che gli portai la pasta , abbiamo avuto la nostra prima conversazione;

porgendoli la pasta , mi rispose
- “Porqué? Tu no tienes hambre?”
- No esta es para ti , yo ya he desayunado
- Yo tambien! (anche se non ci credevo)
- Entonces llévatela para el mediodia.
Mi sorrise , prese la pasta e con un cenno della mano mi ringrazió .